A ottant'anni ancora sulla strada, Bocca di Rosa ormai è un ricordo
Maria si è ritirata in un appartamento al secondo piano con le
piante grasse sul balcone, in una via elegante della città vecchia.
E guai a chi svela la sua storia di donna di strada che lì, a due
passi da quella strada, ha lavorato per tanti anni. Carla ha una
figlia sposata, nipotini, eppure, da quarant´anni, tutti i giorni
torna nella piazzetta nascosta dove aveva il suo ufficio, il basso
con la luce rossa fuori. Non sono bastate le minacce familiari a
tenerla lontana, il suo cuore è rimasto incastrato nelle viuzze di
Genova, cantate da Fabrizio De André, dove chi faceva la vita era
lasciata in pace, conosciuta dagli altri abitanti, dalla gente
delle botteghe artigiane.
E poi c´è Elena, (i nomi sono finti, le storie vere), che abita
alla Foce, ha messo da parte un bel po´ di soldi, si é comperata un
appartamento a due passi da via San Lorenzo, lo tiene come suo
personale pied-à-terre, adesso che è avanti con gli anni ma non
rinuncia al suo lavoro. Donne sopravvissute di un mondo scomparso,
ora in subbuglio, dopo la decisione del Comune di chiudere i
magazzini usati come case chiuse. Nei vicoli, le poche italiane,
tutte donne avanti con l´età, negano ogni cosa. E chi le ha
sostituite, ragazze di colore o magrebine, debbono vedersela con i
protettori, prima che con il Comune.
I Fab Ensemble, veneti, porteranno in Danimarca le canzoni di Fabrizio De Andrè.
La tournée è il risultato di un iniziale contatto tra Marino e
Luciano Marini, rispettivamente cantante e bassista del gruppo, e
l'associazione online di scambi culturali italo-danese www.serate-italiane.dk che, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura
di Copenaghen e con la Società Dante
Alighieri di Arhus, ha voluto offrire ai propri aderenti due concerti di musica
italiana che proponessero un ampio appeal filologico linguistico. I fratelli
Marini, che hanno vissuto l'infanzia nelle vicinanze di Copenaghen, hanno
quindi coinvolto nel progetto anche il fratello maggiore Sergio che risiede
tuttora in Danimarca, il quale ha esteso la proposta ad alcuni teatri e circoli
culturali che hanno entusiasticamente accettato di invitare la band veneziana
per altri tre concerti.
Il programma: martedì 9 settembre 2008 - Società Dante Alighieri di Århus
(Jutland) mercoledì 10 settembre 2008 - music live Den Gamle Stald di Auning
(Jutland) giovedì 11 settembre 2008 - Istituto Italiano di Cultura di
Copenaghen (Sjælland) venerdì 12 settembre 2008 - Kulturhuset Gubben di Hundested
(Sjælland) sabato 13 settembre 2008 - Teatro Underværket di Randers (Jutland)
Geordie
Geordie è una delle canzoni piu' popolari di Fabrizio De Andrè, sia perchè molto orecchiabile ed anche perchè facile da interpretare: basta una chitarra e una voce non troppo stonata. In realtà non è propriamente una canzone di Fabrizio, si tratta di una ballata britannica nata attorno al XVI secolo (repertorio: #209, Child Ballads), ed esiste in molte versioni. Ma Fabrizio ci ha messo del suo: alcune varianti rispetto al testo originale e due strofe nuove, aggiunte di sana pianta. Altri cantanti l' hanno incisa, ricordiamo: Joan Baez, Maddy Prior, The Tree, Shirley Collins, Iona. Si tratta comunque di incisioni in gran parte successive a quella di Fabrizio De Andrè e col testo originale in inglese (per quanto non ce ne sia uno solo). Abbiamo voluto approfondire un po'. Seguici e troverai cose note e meno note, e... una nuova suggestione.
Anche quest' anno Marcello ed il suo sito faberdeandre, dedicano uno speciale commemorativo, i primi giorni dell' anno, in occasione dell' 11 gennaio. Per
il decennale della scomparsa, nel 2009, lo speciale vuole raccogliere
testimonianze video di appassionati, estimatori del cantautore genovese. Chiunque
volesse lasciare un ricordo di quel giorno del 1999, raccontare una
propria esperienza, svelare come De Andrè abbia cambiato il proprio
modo di guardare il mondo, puo' farlo inviando il proprio file video
in tempo debito.
Antonello
Persico, medico abruzzese, è stato uno dei primi a cantare soltanto canzoni di
Fabrizio De Andrè. Quattordicenne, conosce Fabrizio De Andrè grazie ad un disco che gli regala il
fratello Mario (La Buona Novella) ed inizia subito a cantarlo.
Adesso, a
distanza di tanti anni, continua a farlo con un gruppo, gli Arbor, per passione
e affetto.
Fondatore,
assieme ad altri medici e a congiunti di bambini malati, di A.M.I.C.O.,
un' associazione che raccoglie fondi per migliorare il reparto di chirurgia
pediatrica dell' Ospedale di Pescara e soprattutto per rendere un poco migliore
la vita dei piccoli pazienti e dei loro genitori. I concerti di Antonello Persico sono benefici e gli incassi vanno tutti all'
Associazione.
Clicca sulla foto per guardare il video. Si ringraziano Rossano e il sito di Monteneronline